mercoledì 20 febbraio 2013

Titoli e sinossi da The Bane ChronicIes



Cos’è realmente successo in Perù – What Really Happened in Peru (16 Aprile 2013)
Di Cassandra Clare e Sarah Rees Brennan

I fans di The Mortal Instruments e The Infernal Devices sanno che Magnus Bane è bandito dal Perù, e adesso sapranno perché. Una delle dieci avventure di The Bane Chronicles.
Ci sono buone ragioni perché Magnus Bane sia off limits in Perù. Seguite le fughe peruviane di Magnus in cui trascina i suoi compagni stregoni Ragnor Fell e Catarina Loss nei guai, impara numerosi strumenti (che suona incredibilmente), balla (e lo fa incredibilmente) e scredita la nazione che lo ospita facendo qualcosa di indicibile sulle Linee di Nazca.
Questo racconto mette in luce la vita dell’enigmatico Magnus Bane, la cui seducente personalità popola le pagine delle serie best seller numero 1 del New York Times, The Mortal Instruments e The Infernal Devices. Questa storia nel The Bane Chronicles, Cosa è Realmente Successo in Perù, è stato scritto da Sarah Rees Brennan e Cassandra Clare.


La Regina della Fuga – The Runaway Queen (21 Maggio 2013)
Di Cassandra Clare e Maureen Johnson
Magnus Bane ha un ruolo reale nella Rivoluzione Francese, se le folle arrabbiate non rovinano i suoi incantesimi. Una delle dieci avventure di The Bane Chronicles.
Durante la sua permanenza in Francia, lo stregone immortale Magnus Bane si trova a provare di salvare la famiglia reale dagli orrori della Rivoluzione Francese, dopo essere stato trascinato dentro questa confusione da un affascinantissimo conte. Naturalmente, la rocambolesca fuga richiede mongolfiere invisibili.
Questo racconto mette in luce la vita dell’enigmatico Magnus Bane, la cui seducente personalità popola le pagine delle serie best seller numero 1 del New York Times, The Mortal Instruments e The Infernal Devices. Questa storia nel The Bane Chronicles, La Regina della Fuga, è stato scritto da Maureen Johnson e Cassandra Clare.

Lily Collins ai Costume Designers Guild Awards 2013

Ieri (19 febbraio 2013) la bellissima Lily ha partecipato alla 15°edizione dei Costume Designers Guild Awards,che si sono tenuti a Los Angeles dove ha ritirato il premio per i migliori costumi del film 'Mirror Mirror' a nome della costumista  E.Ishioka.


Vi posto anche il video,Lily era davvero bellissima e radiosa!




Per poter visualizzare le altre foto della serata,basta visitare la nostra Gallery cliccando QUI

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martedì 19 febbraio 2013

Jared Harris parla di Hodge e TMI a Hollywood.com

Hollywood.com è stato uno dei numerosi siti che ha avuto la possibilità di visitare il set di TMI a Toronto e hanno scoperto un sacco di informazioni da condividere con il fandom.

Ecco l'intervista a Jared Harris, l'attore che interpreta Hodge.
 Anche dopo essersi ritrovato involontariamente in un altro film soprannaturale, ha trovato nuove ed entusiasmanti sfide nell'interpretare il moralmente in conflitto Hodge. 
"E' un personaggio divertente. Non sai da che parte sta giocando, che risulta sempre interessante da fare." Ha detto Harris.
"E' una persona che sa qual è la cosa giusta da fare, ma per sue ragioni, fa un affare diverso perché sta cercando di cambiare la situazione. Ma sa la differenza tra la cosa giusta e la cosa sbagliata da fare, e non è illusorio, nel senso che lui non pensa che sta facendo qualcosa per il miglioramento del genere umano o di qualche stronzata così. Lui sa che quello che sta facendo è per tenere il suo culo fuori dalla situazione in cui si è bloccato.'
 L'attore ammette di non aver letto i libri della Clare prima di firmare il contratto.
"Questo è un po' diverso rispetto al fandom di "Mad Man"(film dove ha recitato) i fan (di TMI)hanno già le loro immaginazioni. Ma è qualcosa di simile a Mad Men, che esiste nella mente di Matt Weiner(ideatore della serie Mad Man). E nessuno può leggere quelle 6/7 stagioni che sono nella sua testa" Ha aggiunto. "Quindi mi sento di dire in questo senso, è probabilmente un po' più libero, mentre in questo caso sei obbligato a seguire una mitologia. E non si vuole far arrabbiare i fan,lo sai?Harris ha rassicurato che lui e i suoi compagni del set di TMI e tutti i membri dell'equipaggio hanno fatto tutto il possibile per garantire che ciò non accada(ovvero deludere i fan) Come Harris ha detto "Bisogna onorare la mitologia che è stata creata nei libri che hanno fatto"

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Fonte: TMI Source

Intervista esclusiva al direttore del book trailer di Clockwork Princess.

Questa settimana è stata piena di sorprese ed emozioni per i fan di The Mortal Instruments, grazie al rilascio delle foto ufficiali dei personaggi e al resoconto della visita sul set di Toronto da parte di Collider.com. La prossima settimana sarà altrettanto eccitante per quanto riguarda un'altra serie del mondo della Clare. Il 19 marzo segna, infatti, l'uscita dell'epica conclusione della serie The Infernal Devices. La Clare ha annunciato in precedenza che il book trailer per l'attesissimo “Clockwork Princess” farà il suo debutto la prossima settimana. Dirty Robber, la società di produzione che ha prodotto i book trailer di "Clockwork Princess" e "Città delle Anime Perdute" ci da un assaggio di ciò che ci aspetta.


Ho parlato con il direttore Charles Haine della Dirty Robber a proposito del trailer. Ecco l'intervista.

D: La Dirty Robber non è nuova alla regia dei book trailer di Cassandra Clare. In cosa differisce 'Clockwork Princess' rispetto agli altri?

R: In alcuni dei nostri precedenti trailer ci siamo concentrati sulla creazione di un'esperienza propriamente cinematografica per il pubblico. Ora che i libri della Clare sono stati opzionati per l'adattamento cinematrografico, abbiamo deciso di fare del trailer una nuova sfida, che consisterebbe nel creare una versione full motion della copertina del libro, dando vita alla magia della sua grafica.

D: Naturalmente lavorare in epoca vittoriana è diverso dal mondo moderno di 'Mortal Instruments.' Quali sfide di guardaroba e di impostazione ha portato ciò?

R: Molti dei progetti editoriali su cui lavoriamo sono impostati in questo mondo, e stiamo diventando sempre più esperti nel guardaroba, nel trucco e nelle acconciature dei diversi periodi. Non avrei mai pensato di trovare così tante informazioni storiche per indossare un cappello! Con questo progetto, in particolare, è stato complicato trovare un vestito che avrebbe permesso a Jem di avere un'ampia gamma dinamica di movimenti mentre suona il violino con passione, e farlo sembrare appropriato al periodo: i vestiti di allora si adattavano così bene da non permettere il movimento, problema che oggi non abbiamo.

Robert Sheehan parla del processo di editing di CoB

Mancano ancora più di centocinquanta giorni all'uscita cinematografica di Città di Ossa, e dopo aver visto le foto di Simon non possiamo che volerne di più.

Robert Sheehan è molto simile al suo personaggio, Simon Lewis. Durante un'intervista rilasciata a Herald.ie, Robbie scherza sul processo di editing del film.

 



"Abbiamo finito tutte le riprese, ma ora sono passati all'editing e al renderci più "cinematografici". Rivela il venticinquenne all'Herald.
"Stanno solo mettendo un sacco di filtri per farci sembrare più gradevoli. Gli ho chiesto: "potete mettere il filtro di Bruce Willis su di me per favore? Un po' di ombra nei miei vecchi bicipiti?'"
"La pellicola dovrebbe uscire nel mese di agosto, quindi è tutto molto eccitante."


Rob continua scherzando sulla sua fama crescente:
Ma, nonostante le dichiarazioni di Robert, i rumors sulla Hollywood Boulevard fanno intendere che sia sulla buona strada per diventare il prossimo Robert Pattinson.
Ma la stella non lascia che l'imminente fama gli dia alla testa e ha detto scherzando che non sarà un vero e proprio attore di fama mondiale fino a quando non rilascerà un video porno, ed è prontissimo a farlo.
"È quando pubblichi un sex tape che ottieni davvero la popolarità a livello mondiale. Il mio è pronto per essere pubblicato." Ride.

Fonte: Herald.ie

Articolo tradotto e realizzato da :  TMI Italia

sabato 16 febbraio 2013

35 Cose da Sapere su THE MORTAL INSTRUMENTS: CITY OF BONES

 COLLIDER.Com è stato sul set di City of Bones e a quattro mesi di distanza ci racconta la sua avventura.
“Valentine Morgenstern (Jonathan Rhys Meyers) tiene giù stretta Clary Fray (Lily Collins) su un lungo tavolo di legno. E’ arrabbiato, ed è sempre più frustrato ogni secondo che passa. Al suo fianco Jace Wayland (Jamie Campbell Bower), coperto di tatuaggi, e sembra sconvolto.  Dopo un pò di tempo, Valentine grida “Voglio la mia coppa!” Un secondo più tardi, sbatte la testa di Clary sul tavolo, si volta e colpisce Jace. Immediatamente Jace dice, “avevi detto che non le avresti fatto del male!” e a quel punto afferra un lungo bastone di legno per attaccare. Un secondo dopo, sento il regista  Harald Zwart gridare ‘taglia‘.
Ma lasciatemi tornare indietro un secondo.
Circa quattro mesi fa, ho visitato il set di The Mortal Instruments: City of Bones con alcuni giornalisti quando la produzione girava a Toronto. Sul set ho partecipato a interviste di gruppo con il cast e gli altri membri, ho guardato girare alcune scene, e ho visto con i miei occhi come è stata portata in vista l’estremamente popolare serie di Cassandre Clare.
[...]
Dato che eravamo al 40esimo giorno su 55, la produzione aveva parecchi footage, e ce ne hanno mostrato 5 minuti. Non sarò specifica su cosa abbiamo visto (sebbene molte scene sono anche nel trailer), quello che mi ha impressionato di più è stato quanto buono sembra anche senza effetti speciali. La ragione è il registra Harald Zwart. Ci hanno detto che Zwart voleva fare il più possibile con la “cinepresa,” ciò vuol dire costruire grandi set reali e dargli vita negli studi del suono. Mentre molti film confidano sullo schermo verde e CGI, se puoi farlo con la telecamera, sembrerà sempre migliore. Inoltre, girando con la cinepresa, se hai bisogno di aggiungere effetti speciali, appariranno sempre migliore perché lo sfondo è reale.

Lily Collins intervistata da Collider.com

Mentre Lily Collins era coinvolta in The Mortal Instruments: City of Bones per più di due anni, quasi tutto è cambiato. Che sia il regista, la sceneggiatura o lo studio,  Mortal Instruments è stata una sfida da fare.  Comunque, quando ho visitato il set l’anno scorso con altri reporters, Collins ci ha fatto capire che tutti i cambiamenti dello script lo hanno migliorato. Descrive il film e i cambiamenti così:

“E’ un film fantasy pieno d’azione/avventura che è basato nella realtà e che ha del romanticismo. Penso che dalla prima bozza ad ora, è sicuramente molto più questo, un modo per proiettarsi in futuro, e meno film romantico per adolescenti. Ha anche molto più umorismo della prima bozza grazie alla scrittura di Cassandra. Questa è la bellezza dello scrivere, finisci per ridacchiare mentre lo leggi per qualcosa che Simon ha detto o perché Jace è così vanitoso, e quindi tu ti chiedi, “L’ha detto veramente?” Hanno aggiunto alcune di quelle battute, perché c’è un tono comico, oltre ai momenti dark, che in un certo senso rilassano il pubblico. E sono arguti, per questo sentiamo di più l’impronta di Cassie.”
Oltre a parlare dei cambiamenti dello script, Collins ha parlato di come è entrata nel cast, la sua reazione ai set per le scene d’azione, la sua chimica con Jamie Campbell Bower, le differenze tra The Mortal Instruments e Twilight The Hunger Games, e molto altro.
Domanda: Allora, parliamo della tua testa che sbatte sul tavolo. 
COLLINS: Oh mio Dio. So, nell’ultima ripresa, di aver realmente battuto la testa contro il tavolo. Aiuta molto, devo dire, perché con tutte le cose dello stunt, qualcosa diviene troppo ordinata, e la maggior parte delle mie reazioni sono stati gli “Ow” e le urla. Mentre stavo incidendo la runa sulla mia mano, la macchina che fumava ha cominciato a bruciarmi la pelle. Ho iniziato a gridare “Ow! Ow! Ow!” ma non ho fermato la ripresa. E quando hanno finito, mi hanno detto ‘Cos’era quello…?’ Ed io, “Niente, mi sono realmente bruciata dei marchi sulla pelle.” Ma è divertente e voi siete arrivati in un giorno di riprese d’azione. E’ bello!

Jamie parla di Jace

Per me Jace, la storia di Jace é tutta, sai, sul fatto che ogni volta lui si rintana . É un stronzo. É uno stupido. Lui é un pirla e non c'é nient altro da dire al riguardo. E poi lui apre se stesso a Clary e dà se stesso a lei e alla fine finisce per essere tradito da tutto questo, cosí si rintana di nuovo e alla fine lo vediamo solo scoppiare e adoro questo. Voglio interpretarlo al meglio e l'ho interpretato come super stoico e quando lo si vede crollare, volevo farlo davvero per l'audience (in senso positivo); come se "Oh wow, é una persona vera; non solo un robot."

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Godfrey Gao parla di Magnus ad MTV

Il nostro amato attore asiatico ha parlato del ruolo di Magnus ad MTV.
Sotto l'immagine troverete la traduzione!

“Magnus’ extravagant style of dress and makeup was quite the hot topic when I arrived to shoot in Toronto. All the glitter, nail polish, eye-liner and the outfits combined made Magnus the character that everyone loves and envisioned in their minds,” Gao said. “While I never spent more than 30 minutes for hair and makeup, the results for Magnus’ style … let’s just say the hair, makeup and costume team/departments did a fantastic job of styling my character, and I enjoyed every single moment of transforming into Magnus! The warlock outfit with the black cape and hoody was very intriguing as well!”
Those interested in the warlock’s backstory (beyond Clare’s “The Mortal Instruments” and “The Infernal Devices” series) should keep an eye out for a spin-off, e-serialization called “The Bane Chronicles,” which will be released in 10 installments starting April 16.
 "Lo stile stravagante di Magnus era uno dei punti importanti quando arrivai per registrare a Toronto.
Tutti i glitter, le unghie curate, l'eye-liner e gli outfit combinati fanno di Magnus il personaggio che tutti amano e che hanno immaginato nella loro mente" dice Gao.
"Mentre io non ho mai impiegato piú di 30minuti per i capelli e make up, il risultato per lo stile di Magnus...lascistemi dire che i team di trucco, parrucco e costumi hanno fatto un lavoro di styling fantastico per il mio personaggio, e mi sono divertito in ogni momento della trasformazione in Magnus. L'outfit warlock con il mantello con cappuccio nero era davvero intrigante!"

Quelli che sono interessati alla storia del warlock dovrebbero guardare per uno spin off, una serie.digitale intitolata " The bane chronicles" , che sarà rilasciata in 10 parti a partirebdal 16 aprile.


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Fonte: CassandraClare Tumblr

lunedì 11 febbraio 2013

' Week A Mortal Love' ~ Isabelle Lightwood

Nella settimana di San Valentino la Sony Pictures rilascerà immagini ufficili dei personaggi di City Of Bones.Ogni giorno fino al 14 ne rilasceranno una..per avere più indizi possibili i fans di Shadowhunters dovranno twittare a più non posso #ShareMortalLove.



La seconda è Izzy Lightwood (Jemima West)



 I love you with a burning passion



Non ci resta che attendere le prossime!

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domenica 10 febbraio 2013

Jemima West al Festival de Cine de Gerardmer

Alcune immagini di Jemima (la nostra Isabelle Lightwood) al Festival de Cine de Gerardmer

 Per visualizzare altri immagini basta andare nella nostra Gallery  e cliccare sulla foto dell'attrice.

Fonte: JemimaWestUs

'Week a Mortal Love' ~ Simon Lewis

Nella settimana di San Valentino la Sony Pictures ha rilasciato la prima immagine ufficile dei personaggi di City Of Bones.Ogni giorno fino al 14 ne rilasceranno una..per avere più indizi possibili i fans di Shadowhunters dovranno twittare a più non posso #ShareMortalLove.

Il primo è Simon Lewis (Robert Sheehan)..


Simon says wear your heart on your sleeve today.

E' stata poi rilasciata in HQ da TeenCom


Non ci resta che attendere le prossime!

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Robert parla di TMI:City of Bones ad Irish Times

Robert che è stato candidato come migliore attore per il film Love/Hate al Iftas di Dublino,ha rilasciato una breve dichiarazione ad Irish Times su The Mortal Instruments: City of Bones..in uscita quest'anno.
 Ecco il trafiletto:

'Ha da poco terminato le riprese di The Mortal Instruments: City of Bones, un adattamento cinematografico del primo di una serie di romanzi fantasy bestseller di Cassandra Clare.'
 

Il primo giorno stavo facendo delle riprese con (figlia di Phil Collins) Lily Collins.Tutta la strada era transennata,e avevamo centinaia di comparse e collaboratori.Era una gigantesca operazione,tutto si muoveva così velocemente,non riuscivo a credere ai miei occhi.Era una cosa enorme,logisticamente,e incredibilmente impressionante.E' stato terrificante ed esilarante al tempo stesso'.

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Fonte: TMI Source

Robert Sheehan at the 2013 IFTA Awards

Robert ha partecipato al 10° IFTA Awards candidato come miglior attore per il film Love/Hate.



giovedì 7 febbraio 2013

The Bane Chronicles- Happened in Peru

Online dal 16 aprile!!


UNIDENTIFIED SNIPPET

" E che succede se ti amo e basta? Che cosa succede se ti amo senza mai toccarti o parlarti, che cosa accadrebbe allora?"



Da dove verrà?!
Sempre misteriosa la nostra Cassie!! (:

Shadowhunter’s Codex-la copertina

Hollywood Crush ha rilasciato un'anteprima esclusiva della copertina finale del Shadowhunter’s Codex, tra cui una descrizione e la data di uscita! Per non parlare di dove preordinarlo. :)

Prologo CPSS

Ed ecco che finalmente abbiamo il prologo dell'ultimo libro della Saga The Infernal Devices.
Per leggerlo in inglese cliccate QUI ..mentre sotto l'immagine lo trovate in italiano.
Buona lettura!
TRADUZIONE:

York, 1847

“Ho paura,” disse la bambina sedendosi sul letto. “Nonno, puoi restare con me?”
Dal fondo della gola di Aloysius Starkweather partì un verso d’impazienza, mentre trascinava la sedia più vicino al letto e ci si sistemava. Il verso d’impazienza era serio solo in parte. Era felice che sua nipote si fidasse così tanto di lui, al punto che spesso era il solo a poterla calmare. Il suo atteggiamento burbero non la infastidiva mai, sebbene lei avesse un’indole gentile.
“Non c’è niente di cui aver paura, Adele,” le disse. “Vedrai.”
Lei lo osservò con occhi enormi. Di norma la cerimonia della prima runa si svolgeva in uno degli spazi enormi dell’Istituto di York, ma a causa dei nervi fragili di Adele, e della sua salute, avevano deciso di comune accordo di portarla avanti all’interno della sua sicura camera. Lei era seduta sul bordo del letto, la schiena dritta. Il suo abito da cerimonia era rosso, con un fiocco dello stesso colore che le teneva indietro i capelli chiari e sottili. I suoi occhi erano troppo grandi per il suo viso sottile, le braccia strette. Tutto, in lei, era fragile come una tazza di porcellana.
“I Fratelli Silenti,” disse. “Cosa mi faranno?”
“Dammi il braccio,” le rispose, e lei glielo allungò, fiduciosa. Lui lo girò, osservando la pallida traccia blu delle vene sotto la pelle. “Useranno i loro stili – sai cos’è uno stilo – per disegnarti un Marchio. Di solito cominciano con la runa della Vista, che di certo conoscerai grazie ai tuoi studi; nel tuo caso, però, cominceranno con quella della Forza.”
“Perché non sono molto forte.”
“Per migliorare la tua costituzione.”
“Come il brodo di manzo.” Adele storse il naso.
Lui rise. “Speriamo non sia così sgradevole. Brucerà un po’, quindi dovrai essere coraggiosa e non piagnucolare, perché gli Shadowhunters non si lamentano per il dolore. Poi il bruciore passerà, e tu ti sentirai più forte, e meglio. E quella sarà la fine della cerimonia, e potremo andare giù, e festeggeremo con una torta.”
Adele calciò via i suoi tacchi. “E con un party!”
“Sì, un party. E regali.” Aloysius si tamburellò  sulla tasca, dove c’era uno scatolino nascosto – uno scatolino avvolto in una sottile carta blu in cui c’era un minuscolo anello di famiglia. “Ne ho uno per te, proprio qui. Non appena la cerimonia sarà finita, lo avrai.”
“Non c’è mai stato un party per me, prima.”
“È perché stai per diventare una Shadowhunter,” le rispose. “Sai che è importante, vero? Il tuo primo Marchio significa che sei una Nephilim, come me, come tua madre e tuo padre. Che sei parte dell’Enclave. Parte della nostra famiglia di guerrieri. Diversa, e migliore, rispetto a tutti gli altri.”
“Migliore di tutti gli altri,” ripeté lei lentamente, mentre la porta della stanza si apriva e due Fratelli Silenti entravano. Aloysius vide un barlume di paura negli occhi di Adele. La piccola sfilò il braccio dalla sua presa. Lui si accigliò – non gli piaceva vedere il terrore nella sua progenie, anche se doveva ammettere che i Fratelli, con quel modo di fare silenzioso e peculiare, i movimenti scorrevoli, erano spaventosi. Si mossero intorno alla parte del letto di Adele, nel momento in cui i suoi genitori entravano: suo padre, il figlio di Aloysius, indossava un’uniforme rossa; la madre aveva un abito dello stesso colore, a campana in vita, e una collana d’oro con una runa del Potere Angelico. Entrambi sorrisero alla figlia, che ricambiò tremante, anche se i Fratelli Silenti la circondavano.
Adele Lucinda Starkweather. Era la voce del primo Fratello Silente, Fratello Cimon. Ora hai l’età giusta. È il momento che ti venga impresso il primo Marchio dell’Angelo. Sei consapevole dell’onore che ti viene fatto, e giuri che farai tutto ciò che è in tuo potere per esserne degna?
Adele annuì obbediente. “Sì.”
E accetti questi Marchi dell’Angelo, che saranno per sempre sul tuo corpo, come ricordo di tutto ciò che devi all’Angelo, e del dovere sacro che hai nei confronti del mondo?

sabato 2 febbraio 2013

SCI FI MAGAZINE parla di Città di Ossa

E il nostro Shadowhunters-Città di Ossa,conquista attenzione anche da un altro giornale,che gli dedica un articolo!!
Per leggerlo,basta scaricare gratuitamente il pdf cliccando Qui

Viene nominato anche su Best Movie insieme ad altri YA del 2013.


 Fonte: TMI Italia

Lily Collins all'After Party dei Golden Globes 2013

Avvistata Lily all' uscita dell’ After Party al Sunset Tower a WeHo per Golden Globes 2013.
Vi posto una screen e un breve video di Pop Candies TV.


Ecco il video:


Fonte: Lily Collins Italia

Nuovo Snippet da CPSS

Cassie rilascia ancora un nuovo,piccolo snippet da Clockwork Princess,ormai vicinissimo all'uscita!!
Come sempre trovate la traduzione sotto l'immagine!

ATTENZIONE SPOILER

Tessa couldn’t help herself; despite everything, she giggled. “It laces,” she whispered. “In the back,” and she guided his hands around her until his fingers were on the strings of the corset. She shivered then, and not from cold, but from the intimacy of the gesture.

TRADUZIONE
Tessa non poteva farci niente, nonostante tutto, ridacchiò. "si allaccia," sussurrò. "dietro", e guidò le mani di lui attorno a lei fino a quando le sue dita non furono sulle stringhe del corsetto. Rabbrividì allora, e non per il freddo, ma per l'intimità del gesto.



Fonte: Shadow Hunters Italia

sabato 26 gennaio 2013

Snippet da CoHF..'Si parla di qualcosa in CoLS'

'Per festeggiare il passaggio al round finale, ecco un piccolo estratto da CoHF che mi auguro sarà estremamente mistificante. Si fa riferimento a qualcosa in Lost Souls ...'
-Cassie



ATTENZIONE SPOILER
 


'She turned to look at Sebastian, lying on the bed. He was shirtless, and even in the dim light the old whip weals across his back were visible. She had always been fascinated by Shadowhunters but had never thought she would find one whose personality she could stand for more than five minutes, until Sebastian.'
 

TRADUZIONE:

'Si voltò a guardare Sebastian, sdraiato sul letto. Era a torso nudo, e anche alla luce fioca,i vecchi lividi della frusta sulla schiena,erano visibili. Era sempre stata affascinata dagli Shadowhunters, ma non aveva mai pensato che ne avrebbe trovato uno la cui personalità rendeva possibile stargli vicino per più di cinque minuti, fino a Sebastian.

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giovedì 24 gennaio 2013

Lily Collins at Los Angeles Art Show

Avvistata la nostra bell'attrice a Los Angeles,lo scorso 23 gennaio alla Los Angeles Art Show.
Con il colore di capelli ancora in stile Clary Fray,e forse un pochino più corti..sempre bella e sorridente!

Fonte : TMI Source






Nuovo Snippet da CoHF

La nostra amata Cassie,per ringraziarci dei voti alla sfida di MTV,ha rilasciato un nuovo snippet da City Of Heavenly Fire,con protagonisti Jace e Magnus..che parlano di un certo Alec!! ( ^_^ )
Sotto l'immagine potete trovare la traduzione!


ATTENZIONE SPOILER


Magnus rolled onto his back and put his feet up on the arm of the sofa. “What do you care if Alec’s miserable?”
“What do I care?” Jace said, so loudly that Chairman Meow rolled off the couch and landed on the floor. “Of course I care about Alec; he’s my best friend, my parabatai. And he’s unhappy. And so are you, by the look of things. Takeout containers everywhere, you haven’t done anything to fix up the place, your cat looks dead —“
“He’s not dead.”

  
Magnus si girò sulla schiena e mise i piedi sul bracciolo del divano. "Cosa t'importa se Alec è infelice?"
"Che cosa me ne importa?" Disse Jace, così forte che Presidente Miao rotolò giù dal divano ed è atterrò sul pavimento. "Certo che mi importa di Alec, lui è il mio migliore amico, il mio parabatai. Ed è infelice. E lo sei anche tu, visto come stanno le cose. Contenitori da asporto ovunque, non hai risistemato niente in questo posto, il tuo gatto sembra morto"
"Non è morto"


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Fonte: TMI Source

venerdì 18 gennaio 2013

Sinossi di Clockwork Princess

Cassandra ha rilasciato la sinossi di Clockwork Princess,e adesso l'attesa del libro diventa ancora più dura!!
Sotto l'immagine trovate la traduzione!


Tessa Gray dovrebbe essere felice (non lo sono tutte le spose?) Eppure mentre si prepara al matrimonio con Jem Carstairs, un nugolo di ombre inizia a stringersi intorno all'Istituto Londinese degli Shadowhunters. Un nuovo demone appare, uno legato sangue e .....al Magister, l'uomo che sta pianificando di utilizzare la propria armata di automi , gli Infernal Devices, per distruggere gli Shadowhungers. Ha bisogno solo di un ultimo pezzo per completare il suo piano di distruzione.
Ha bisogno di Tessa.

Parlando di 'The Bane Chronicles'



Hey Cassie! Voglio iniziare con: “Sono una grande, grande fan delle tue opere” e un “ti voglio bene”. Ora che l'ho detto, posso iniziare ad impazzire. Le Bane Chronicles sono vere?! Le scriverai? Potresti essere più meravigliosa di così? Seriamente, finora una delle mie scrittrici moderne preferite. Magnus è uno dei miei personaggi preferiti e mi hai davvero ucciso un po' quando Malec ha smesso di essere un combattente. Okay..credo di avere finito di fangirleggiare...per adesso.
— 221fandomstreet.
 Si, le Bane Chronicles sono vere! Come Campanellino, ma forse di più, perchè Campanellino non ha un contratto di pubblicazione.
In sostanza le Bane Chronicles sono nate in Francia da Maureen Johnson e Sarah Rees Brennan insieme a me, dopo aver parlato del fatto che la gente spesso chiedeva un romanzo solo su Magnus, e io ho detto che in realtà un romanzo non era proprio la forma letteraria a cui pensavo legata a Magnus, anche se mi sarebbe comunque piaciuto scrivere una serie di storie ma non avevo il tempo.
Maureen e Sarah avevano entrambe scritto dei saggi per Shadowhunters e Downworlders, quindi le loro intuizioni sugli Shadowhunter e Magnus erano particolarmente interessanti in quel momento. E' venuto fuori che avevano moltissime idee brillanti per delle storie su Magnus, tra cui Cosa Potesse Essere Successo in Peru, Cosa Fosse Successo Quando Magnus ha Incontrato il Padre di Will, e anche Cosa è Successo quando Magnus ha Incontrato Camille, Cosa è Successo quando Magnus si trovava in una Mongolfiera, e Come Magnus ha Capito cosa Regalare ad Alec per il suo Compleanno.
Così abbiamo avuto l'idea di scrivere quello che poi saranno 10 racconti che poi formeranno le Bane Chronicles.
Sono ancora in attesa di qualche dettaglio - il primo capitolo è più vicino alla publicazione in Aprile piuttosto che in Febbraio, solo per il molto tempo che richiede una produzione per Amazon, e il tempo che richiede la creazione della copertina, ecc.. Dopo di che gli altri dovrebbero uscire online con scadenza mensile, fino al decimo. Ad un certo punto poi, per coloro che non amassero leggere online, saranno tutti riuniti in un libro.
Ogni capitolo avrà un prezzo ragionevole per essere in fin dei conti un romanzo.

lunedì 14 gennaio 2013

Il Companion di City of Bones è confermato per il 9 luglio.

Examiner ci informa di una grande novità.L'articolo tradotto per voi sotto l'immagine!



'Secondo Amazon e Barnes and Noble, il tie-in companion ufficiale di "The Mortal Instruments" arriverà sul mercato a partire dal 9 luglio. La copertina illustrata deve ancora essere rivelata. La "Shadowhunters Guide", guida definitiva basata sull'adattamento cinematografico, uscirà anch'essa il 9 luglio. Si vocifera che la guida conterrà citazioni dalla sceneggiatura, ritratti dei personaggi e altro ancora'

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Fonte: Examiner.com

Nuovo Snippet da Clockwork Princess: Gabriel e Gideon Lightwood

Per aver vinto nel sondaggio di MTV per il film più atteso,Cassie ci regala un nuovo snippet da Clockwork Princess..e non parla di Jem,Will o Tessa..

La nostra Sty l'ha tradotto per voi! Sotto l'immagine trovate la traduzione,mentre cliccando il link della fonte lo trovate in inglese!

"Perché?" chiese Gabriel. "Perché sei così sicuro che la parte di Charlotte sia quella giusta?"
"Perché quella di nostro padre non lo è", rispose Gideon. "Perché conosco Charlotte. Perché ho vissuto tra quelle persone per mesi e sono brave persone. Perché Charlotte Branwell non ha fatto altro che essere gentile con me. E Sophie la adora"
"E tu ami Sophie"
La bocca di Gideon si tese.
"Lei è una mondana, e una domestica", disse Gabriel. "Non so cosa ti aspetti di ricavarne Gideon"
"Niente", disse Gideon bruscamente. "Non mi aspetto niente. Ma il fatto è che tu credi che io dovrei dimostrare che nostro padre ci abbia portati a credere che si debba fare del bene solo per ottenerne qualcosa in cambio. Non tradirò la parola che ho dato a Charlotte, questa è la situazione Gabriel. Se credi di non poterne essere parte, posso sempre mandarti a vivere dai Blackthorn. Ma non mentirò a Charlotte"
"Sì, lo farai", disse Gabriel. "Stiamo per mentirle entrambi, e poi ti dirò perché"


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Fonte: CassandraClare Tumblr

domenica 13 gennaio 2013

Clockwork Princess special edition

Cassie, ci sono edizioni speciali di Clockwork Princess , come con Clockwork Prince?

Hey Cassie , ho una domanda per te, tu hai scritto su twitter che la prima edizione inglese di Clockwork Princess avrà un albero genealogico . Questo significa che l'edizione inglese è giusta? Io vivo in Polonia e è meno costosa per me ordinare in Inghilterra che in america ma voglio l'albero genealogico.Cosi voglio sapere quale ordinare.

Okay, questa è la spiegazione di cosa è la prima edizione, quale edizione avrà contenuti speciali e come avere queste edizioni, in qualsiasi paese tu viva e qualunque sia la sua dimensione.
Per cortesia leggere l'intero post prima di contattarmi con domande!Vi amerò per sempre .

Tutti i cartonati o volantini prima edizione in inglese di Clockwork Princess avrà, stampata sia nella parte posteriore sia sulla parte interna della copertina,una lista dell'albero genealogico che collega le generazioni di Infernal Devices con le generazioni di Mortal Instruments e Dark Artifices.

Che cos'è la prima edizione?L'editore stampa i libri in lotti chiamato tirature, ogni libro è stato stampato in primo lotto e quindi stampato in una prima edizione. La prima edizione è una copia del libro che è stata arriva dalla prima stampa, quando il libro era originariamente pubblicato . Se il libro è esaurito, l'editore autorizzerà la stampa di un nuovo lotto chiamato seconda edizione . quando lo stock è esaurito , la spampa sucessiva è chiamata 3 edizione e cosi via.

Perchè alcune prime edizioni hanno il volantino e alcune hanno la copertina rigida?
Perchè i miei editori americani hanno pubblicato prima in copertina rigida .Quindi se vi imbattete in una copertina rigida prima edizione, è americana.
L'albero genealogico sarà stampato invertito all'interno della giacca di Clockwork princess. ( dovrete sfilare la copertina per vederlo).I miei editori inglesi e australiani pubblicano solo in volantino . Tutte le loro prime edizioni saranno tipo volantino.Potete comprare uno o l'altro dipende da quello che vi piace. Volantino o copertina rigida . Vorrei suggerirvi semplicemente di comprare quello che comprate abitualmente.

Come faccio a sapere se è una prima edizione?
Ci sarà scritto ( prima edizione da collezionisti ) sul davanti .L'immagine sotto è la copertina della prima edizione del Nord America, guardate le parole di fianco al grande pollice che ho aggiunto e non è parte della cover questo,è per farvi capire che è la prima edizione.


La prossima immagine è la prima edizione australiana , inglese / irlandese, Nuova Zelanda, Sud Africa.etc.. Vedete dove indica il pollice? dice edizione collezionisti . Questo è per sapere che c'e l'albero genealogico.

Come posso avere la prima edizione??La prima edizione è composta da,ancora,ogni libro che viene dal primo lotto stampato dall'editore .Ci sono quantità limitate .Fino ad esaurimento.Poi ill resto dei libri stampati non avranno l' albero genealogico .Il miglior modo per essere sicuri che è una prima edizione è fare un pre ordine.Lo potete fare on line.Come? Andate sulla pagina di Amazon per Clockwork Princess, potete vedere l'immagine che dice edizione per collezionisti, questo significa che se lo ordinate da Amazon ora, avrete la prima edizione,lo stesso per Barnes e Noble.
 Se non volete ordinare on line potete andare in una libreria, ora ,e chiedere quello che desiderate e pre ordinare la prima edizione .Vi chiameranno quando sarà disponibile . La libreria lo può fare .Lo mettono nei loro ordini all'editore e l'editore sicuramente farà in modo di darvi la prima edizione. Potete anche
farlo al Walmart. Potete farlo in ogni paese in ogni libreria dove vendono libri in inglese.

Sono in inglese/Australiana ecc e la copertina dell'edizione speciale non è mostrata su Amazon o qualsiasi sito uso solitamente.
Si , sembra che non sia ancora stata messa ovunque , la miglior cosa per avere la prima edizione rimane il pre ordine , se fate un pre ordine sul sito sarete abbastanza sicuri di avere la prima edizione. se vi rende nervosi tutto ciò, ricordatevi di andare in una qualsiasi libreria ora e dire che desiderate fare un pre
ordine della prima edizione. . Vi chiameranno quanda sarà disponibile .La libreria lo può fare .Lo mettono nei loro ordini all'editoree e l'editore sicuramente farà in modo di darvi la prima edizione. potete anche farlo al Walmart. potete farlo in ogni paese in ogni libreria dove vendono libri in inglese.

Ci sarà l'albero genealogico negli ebooks per nook o kindle?
Non ci sarà ( non è stata una mia decisione ma del mio editore .. capisco che l'albero genealogico è veramente un pezzo carino del lavoro ma volevano mostrarlo al suo meglio , sulla carta. Anche perchè per la natura degli ebooks, non ci sono molte cose come ebook prima edizione).

Ci sarà l'albero genealogico nel libro nelle altre lingue?Non lo so, questi libri vanno tradotti. l'albero genealogico è stato messo disponibile per tutti gli editori stranieri e è loro scelta come loro desiderano di
includerlo nei loro libri. Se volete sapere se ci sarà nelle loro edizioni, dovreste contattare la libreria del vostro paese e chiedere.

Ci sarà l'albero genealogico negli audiobook?
No.

C'e differenza tra edizione per collezionisti e prima edizione per collezionisti?
Uno è l'edizione americana e una è l'edizione inglese.

E' VIETATA LA RIPRODUZIONE DI QUESTO ARTICOLO TRADOTTO DALLO STAFF DI MUNDANE JOURNAL.POTETE UTILIZZARLO CITANDO SEMPRE IL LINK DEL SITO

Fonte: CassandraClareTumblr

sabato 12 gennaio 2013

'Becoming Sebastian Verlac' nuovo contenuto da CoLS

Cassandra tramite Tumblr ha rilasciato un altro contenuto speciale dal libro Città delle Anime Perdute,lo stesso racconto si può trovare in italiano,nella raccolta per ebook 'Pagine Rubate'..
Lo trovate in italiano sotto la foto,e cliccando sul link della fonte potete leggerlo in inglese!

'Becoming Sebastian Verlac'
Era un piccolo bar, su una stradina in pendenza di una città cinta da mura e piena di ombre.
Jonathan Morgenstern era rimasto seduto al bancone per almeno un quarto d’ora, intento a sorseggiare un drink, quando si alzò e scese la rampa di scale lunga e pericolante che portava alla discoteca. Mentre si avventurava verso il basso, era come
se il suono della musica gli andasse incontro, cercando di farsi strada su per i gradini,tanto che sentiva il legno vibrargli sotto i piedi.
Lo spazio era gremito di corpi che si dimenavano in mezzo al fumo. Proprio il genere di posto bazzicato dai demoni… Quindi il genere di posto frequentato anche da chi li cacciava.
O il luogo ideale per chi dava la caccia a un cacciatore di demoni.
Del fumo colorato turbinava nell’aria, emanando un odore vagamente aspro.
Le pareti della discoteca erano completamente rivestite da lunghi specchi. Riusciva a vedersi mentre attraversava la stanza: una figura snella vestita di nero, coi capelli di suo padre, bianchi come la neve. C’era umidità là sotto, faceva caldo e mancava l’aria, tanto che lui si sentiva la maglietta incollata alla schiena per il sudore. Un anello d’argento gli luccicava dalla mano destra, mentre con gli occhi scrutava la stanza in cerca della preda.
Eccola lì, al bancone, con l’aria di volersi confondere fra i mondani.
Un ragazzo. Diciassette anni, forse.
Uno Shadowhunter.
Sebastian Verlac.
In genere Jonathan nutriva scarso interesse per chiunque avesse la sua stessa età – se c’era qualcosa di più noioso degli adulti, erano gli altri adolescenti – ma Sebastian Verlac era diverso. Jonathan lo aveva scelto con attenzione,meticolosamente, come si sarebbe potuto scegliere un costoso abito fatto su misura.
Gli si avvicinò a passi lenti, senza fretta, studiandolo per bene. Aveva visto delle fotografie, certo, ma di persona la gente risultava sempre diversa. Sebastian era alto, alto come lui, e aveva la sua stessa corporatura slanciata. Indossava vestiti che
molto probabilmente gli sarebbero andati alla perfezione. Lui però aveva i capelli scuri, quindi avrebbe dovuto tingerseli, cosa fastidiosa ma non impossibile. Anche gli occhi erano neri, e i lineamenti, sebbene irregolari, nell’insieme producevano un
bell’effetto: quel ragazzo emanava un’aura di simpatia che lo rendeva attraente.
Aveva l’aspetto di uno che si fidava facilmente degli altri, che sorrideva spesso.
L’aspetto di uno sciocco.
Jonathan si avvicinò al bancone e vi si appoggiò contro. Girò la testa, facendo capire all’altro ragazzo che lo stava guardando. — Bonjour.Sebastian gli rispose in inglese, la lingua di Idris, seppur con un lieve accento francese. Aveva lo sguardo sottile. Il fatto di essere stato visto sembrava averlo scosso parecchio, spingendolo probabilmente a interrogarsi sull’identità di Jonathan: un
collega Shadowhunter o uno stregone con un simbolo che non si vedeva?
Qualcosa di sinistro sta per accadere, pensò Jonathan. E tu nemmeno lo sai.
— Ti faccio vedere la mia, se tu mi fai vedere la tua — gli disse sorridendo. Si vedeva riflesso nel sudicio specchio sopra il bancone. Sapeva che il modo in cui gli si era illuminato il viso lo rendeva praticamente irresistibile; suo padre lo aveva allenato
per anni a sorridere in quel modo, come un essere umano.
La mano di Sebastian si strinse al bordo del bancone. — Io non…
Jonathan allargò ancora di più il proprio sorriso e voltò la mano destra per mostrare la runa della Chiaroveggenza che aveva sul dorso. Sebastian trasse un sospiro di sollievo e irradiò la gioia di quando si riconosce qualcuno di fidato, come se qualsiasi Shadowhunter fosse un compagno e un potenziale amico.
— Anche tu diretto a Idris? — gli chiese Jonathan. Mantenne un tono professionale, come se fosse regolarmente in contatto con il Conclave. Un altro zelante Shadowhunter che proteggeva gli innocenti. Non se ne stancava mai!
— Io — esordì Sebastian — rappresento l’Istituto di Parigi. Mi chiamo Sebastian Verlac, comunque.
— Ah, Verlac. Famiglia antica e rinomata. — Jonathan gli prese la mano e la strinse con decisione. — Andrew Blackthorn — disse con disinvoltura. — Istituto di Los Angeles, in origine, ma poi sono andato a studiare a Roma. Ho pensato di raggiungere Alicante via terra. Per godermi il paesaggio. Jonathan aveva svolto delle ricerche sui Blackthorn, una famiglia numerosa, e
sapeva che da dieci anni loro e i Verlac non si trovavano nella stessa città. Sapeva che non avrebbe avuto problemi a rispondere a un nome falso: non ne aveva mai avuti.
Non si era mai sentito particolarmente legato al suo vero nome, forse perché aveva sempre saputo che non era solo il suo.
L’altro Jonathan era stato cresciuto in una casa non lontana dalla sua, ricevendo le visite di suo padre. L’angioletto di papà.
— Saranno secoli che non vedo un altro Shadowhunter — proseguì Sebastian.
Stava parlando già da un po’, ma Jonathan si era dimenticato di prestargli attenzione.
— Che coincidenza incontrarti proprio qui. Il mio giorno fortunato!
— Eh già — mormorò Jonathan. — Anche se non è stata proprio una coincidenza. Penso che avrai sentito parlare del demone Eluthied che si aggira in questo posto, vero?
Sebastian sorrise e bevve un ultimo sorso dal suo bicchiere, appoggiandolo poi sul bancone. — Dopo che avremo ucciso quel coso, dovremo fare un brindisi.
Jonathan annuì e cercò di sembrare molto concentrato, come se stesse scrutando la stanza in cerca di demoni. I due erano appoggiati spalla a spalla, come guerrieri fratelli. Era così facile che quasi si annoiava: gli era bastato presentarsi, ed ecco Sebastian Verlac che, come un agnellino indifeso, appoggiava la gola contro la lama del coltello. Chi poteva fidarsi in quel modo degli altri? E desiderare subito di essere loro amico?
Lui non si era mai dimostrato gentile con il prossimo. Ovviamente non ne aveva nemmeno avuto l’opportunità. Il padre aveva tenuto lontani lui e l’altro Jonathan; un bambino con sangue di demone e un bambino con sangue d’angelo:crescili entrambi come se fossero tuoi e stai a vedere chi dei due ti rende più orgoglioso.
L’altro non aveva superato una prova, tempo prima, ed era stato allontanato.
Così sapeva Jonathan. Lui aveva superato qualsiasi tipo di test a cui il padre l’avesse mai sottoposto, e forse ci era riuscito fin troppo bene, in maniera troppo perfetta,indifferente all’isolamento e agli animali feroci, alla frusta o alla caccia. Di tanto in tanto aveva colto un’ombra negli occhi del padre, un’ombra di dolore o di dubbio.
Ma cosa lo angosciava? Perché avrebbe dovuto dubitare? Non era forse il combattente perfetto? Non era tutto ciò per cui il padre lo aveva creato? Gli umani erano così strani.
A Jonathan non era mai piaciuta l’idea di un altro Jonathan, di un padre che aveva un altro figlio, un figlio che a volte lo faceva sorridere senza ombre negli occhi.
Un giorno aveva amputato all’altezza delle ginocchia uno dei manichini che usava per allenarsi, trascorrendo poi una piacevole giornata a strangolarlo, sventrarlo e squartarlo dal collo all’ombelico. Quando il padre gli aveva chiesto perché avesse
tagliato parte delle gambe, Jonathan aveva risposto di voler vedere che effetto faceva uccidere un ragazzo della sua stessa altezza.
— Dimenticavo, mi devi scusare — disse Sebastian, che stava rivelandosi fastidiosamente loquace. — Quanti siete voi, in famiglia?
— Oh, siamo in tanti — rispose Jonathan. — Otto. Ho quattro fratelli e tre sorelle.
I Blackthorn erano davvero in otto: le ricerche di Jonathan erano state accurate.
Non riusciva neanche a immaginarselo, di poter vivere con così tanta gente, in mezzo al disordine. Anche lui aveva una sorella di sangue, ma non si erano mai conosciuti.
Il padre gli aveva raccontato che sua madre era scappata quando lui era molto piccolo. Era di nuovo incinta, inspiegabilmente disperata perché aveva chissà cosa in contrario sul fatto che la sua creatura venisse migliorata. Ma era scappata troppo
tardi: il padre aveva già provveduto affinché Clarissa fosse dotata di poteri angelici.Solo poche settimane prima, il padre aveva visto Clarissa per la prima volta e al loro secondo incontro lei aveva dimostrato di saper usare i propri poteri. Aveva spedito la sua nave nel fondo dell’oceano.
Una volta che lui e il padre avessero vinto e trasformato gli Shadowhunters,devastando il loro orgoglio e la loro città, lui diceva che sua madre, l’altro Jonathan e Clarissa sarebbero andati a vivere con loro.
Disprezzava sua madre per il fatto che era scappata. E il suo unico interesse nei confronti dell’altro Jonathan era quello di dimostrare la propria superiorità: il vero figlio del padre, figlio di sangue, un sangue con dentro la forza dei demoni e del caos.Ma Clarissa gli interessava.
Clarissa non aveva mai scelto di lasciarlo. Era stata portata via e costretta a crescere in mezzo ai mondani, niente di più disgustoso. Doveva aver sempre saputo di essere diversa da chiunque altro attorno a lei, di essere destinata a cose completamente diverse, con un potere e qualcosa di strano che le scorreva sotto la pelle.
Doveva essersi sentita come se al mondo non ci fossero altre creature come lei.
Dentro Clarissa c’era qualcosa di angelico, come nell’altro Jonathan, non il sangue infernale che scorreva nelle sue vene. Lui era molto simile a una versione più forte di suo padre, temprata dal fuoco dell’Inferno. Anche lei era vera figlia del padre,
e chi poteva sapere quale strana mistura la combinazione di sangue del padre e potere
del Paradiso aveva formato nelle vene di Clarissa? Forse non era poi così diversa da lui.
Il pensiero lo esaltava in un modo mai provato prima. Clarissa era sua sorella,non apparteneva a nessun altro. Sì, era sua. Lo sapeva, perché anche se non sognava spesso (era una cosa da umani), dopo che il padre gli aveva raccontato di come lei
aveva affondato la nave, lui l’aveva vista spesso nel sonno.
Aveva visto una ragazza in piedi sopra il mare, coi capelli come fumo scarlatto che le si avvolgevano in spire sulle spalle, arrotolandosi e srotolandosi al vento indomabile. Tutto era tenebra impetuosa, e il mare in tempesta trasportava pezzi del
relitto che un tempo era stato una nave, insieme a corpi galleggianti a faccia in giù.
Lei abbassava i suoi occhi verdi e freddi su di loro e non aveva paura.
Era stata Clarissa, era stata lei a portare distruzione così come avrebbe fatto lui stesso. Nel sogno, era orgoglioso di lei. La sua sorellina.Sempre in quel sogno, ridevano insieme di fronte al magnifico disastro attorno a loro. Erano in piedi, sospesi sopra il mare; a loro non poteva succedere niente, perché la distruzione era il loro elemento. Clarissa faceva ondeggiare nell’acqua le
sue mani bianche come la luna. Quando le risollevava erano scure, e lui capiva che l’acqua era diventata sangue.
Jonathan si era risvegliato ridendo.
Al momento giusto, aveva detto il padre, sarebbero stati insieme, tutti insieme.
Doveva aspettare.
Peccato che non fosse molto bravo, ad aspettare.
— Hai una faccia strana — disse Sebastian Verlac, gridando per sovrastare la musica pulsante, una voce squillante e frastagliata nelle orecchie di Jonathan.
Jonathan si chinò verso di lui e gli sussurrò all’orecchio, con precisione: —Dietro di te. Ore quattro.
Sebastian Verlac si voltò, e il demone, sotto forma di ragazza con una nuvola di capelli scuri, si allontanò bruscamente dal ragazzo con cui stava chiacchierando sgusciando via in mezzo alla folla. Jonathan e Sebastian lo seguirono, uscendo da una porta con la scritta SORTIE DE SECOURS a lettere rosse e bianche smangiate.
La porta dava su un vicolo che il demone percorse rapidamente, quasi scomparendo.
A quel punto Jonathan fece un salto, scagliandosi contro il muro di mattoni di fronte a sé, e sfruttò lo slancio per rimbalzare sopra la testa della creatura. Si voltò a mezz’aria, pugnale con le rune in mano; lo sentì fischiare nell’aria. Il demone restò di
ghiaccio e lo guardò fisso. La maschera del suo viso di ragazza stava già cominciando a scivolare via, mentre Jonathan riusciva a intravedere le fattezze sottostanti: tanti occhi come quelli di un ragno e bocca provvista di zanne spalancate per lo stupore.
Non c’era niente di quello spettacolo che lo disgustasse. L’icore che scorreva nelle vene della creatura era anche il suo.
Non che la cosa gli ispirasse misericordia, no di certo. Sorridendo a Sebastian da sopra la spalla del demone, si scagliò arma in pugno contro l’avversario e lo squartò come una volta aveva fatto con il manichino, dal collo all’ombelico. Un urlo
gorgogliante dilaniò il cielo sopra il vicolo mentre il demone si piegava su se stesso e spariva, lasciando dietro di sé poche gocce di sangue nero disseminate sulla pietra.
— Per l’Angelo — sussurrò Sebastian Verlac.
Stava fissando Jonatah al di sopra del sangue e dello spazio vuoto fra loro, ed era sbiancato in volto. Per un istante l’altro fu quasi compiaciuto nel leggergli in faccia quella che sembrava paura.
Niente da fare. Sebastian Verlac restava uno sciocco fino in fondo.
— Sei stato grandioso! — esclamò infatti, con voce scossa ma ammirata. —Non ho mai visto nessuno muoversi così in fretta! Alors, dovrai insegnarmi quella mossa. Davvero, è la prima volta che vedo fare una cosa simile.
— Mi piacerebbe aiutarti — disse Jonathan. — Ma sfortunatamente sono di passaggio. Sai, mio padre mi aspetta. Ha dei progetti, e senza di me non ce la può fare.
Sebastian fece un’espressione di sconforto totale. — Su, dai… non te ne puoi andare adesso! — disse per cercare di persuaderlo. — Cacciare con te è stato troppo divertente, mon pote. Prima o poi dobbiamo rifarlo.
— Mi dispiace — rispose Jonathan, giocherellando con l’impugnatura dell’arma — ma non sarà possibile.
Sebastian sembrò così sorpreso, quando venne ucciso. A Jonathan scappava da ridere: il coltello in mano e, sotto la lama, la gola di Sebastian che si apriva, il sangue caldo che gli colava sulle dita.
Non poteva rischiare che il cadavere di Sebastian venisse ritrovato nel momento sbagliato, rovinando il suo piano, perciò decise di trasportarlo come se stesse aiutando un amico ubriaco a tornare a casa.
Non erano affatto lontani da quel ponticello sul fiume, delicato come filigrana o come le ossa fragili e imputridite di un bambino morto. Sollevò il cadavere sopra il parapetto e rimase a guardarlo mentre colpiva, con un tonfo, le acque cupe e veloci.
Il cadavere affondò senza lasciare tracce. Prima ancora che sparisse completamente sott’acqua, Jonathan se n’era già dimenticato. Vide le dita ritorte muoversi su e giù nella corrente, come se qualcosa le avesse riportate in vita spingendole a implorare aiuto o almeno spiegazioni. Jonathan ripensò a quel sogno: sua sorella e un mare di sangue. Quando aveva gettato il corpo, dal fiume erano saliti schizzi d’acqua che gli avevano spruzzato la manica. Un battesimo, un nuovo nome:adesso era Sebastian.
Attraversò il ponte in direzione della città vecchia, dove le lampadine elettriche erano travestite da lanterne a gas, l’ennesimo giocattolo per turisti. Voleva raggiungere l’hotel dove dormiva Sebastian Verlac. Lo aveva esaminato prima di
andare al bar e sapeva di potersi arrampicare e sgattaiolare dentro la finestra della stanza per impossessarsi degli effetti personali del ragazzo. Sarebbe bastato un flacone di acqua ossigenata da due soldi e…
In quell’istante, un gruppo di ragazze in abiti da discoteca gli passarono accanto sbirciandolo di traverso. Una di loro, con una gonna argentata che le fasciava i fianchi, lo guardò dritto negli occhi e gli sorrise.
Jonathan si unì al gruppetto.
— Comment tu t’appelles, beau gosse? — gli chiese un’altra con voce leggermente impastata. — Come ti chiami, bello?
— Sebastian — rispose subito lui, senza un secondo di esitazione. Ecco chi sarebbe stato d’ora in avanti, chi i piani di suo padre volevano che fosse, chi aveva bisogno di essere per percorrere il sentiero che portava alla vittoria e a Clarissa. —Sebastian Verlac.
Guardò verso l’orizzonte, e pensò alle torri di vetro di Idris. Se le immaginò avvolte nell’ombra, nel fuoco, distrutte. E pensò a sua sorella che lo aspettava, là fuori, nel mondo.
Sorrise.

|Fonte: CassandraClare Tumblr

giovedì 10 gennaio 2013

L’atto di cadere-Nuovo contenuto extra di CoLS

Cassandra ha rilasciato un nuovo contenuto extra,da Città delle Anime Perdute..questo contenuto si trova anche nell'ebook 'Pagine Rubate'..quindi vi posto quello!Per leggerlo in lingua originale,come sempre,cliccate sulla fonte.

|L’atto di cadere|

— Perché con te non posso farlo — fu la risposta di Jace. — Non posso parlarti, non posso stare con te, non posso nemmeno guardarti.
(da Città degli angeli caduti)

 Jace non dimenticherà mai l’espressione sul viso di Clary dopo che aveva pronunciato quelle parole: uno sgomento improvviso, tramutatosi in pallido dolore.
Non era la prima volta che la feriva. Ma mai perché lo aveva voluto, anche se gli era capitato di aggredirla ciecamente, come la volta in cui lei lo aveva sorpreso a baciare Aline e lui le aveva detto tutto quello che di più orribile gli fosse venuto in mente. Come se le parole, da sole, avessero il potere di farla scomparire e rimandarla in un luogo per lei sicuro.
Aveva sempre messo la sicurezza di Clary al primo posto. Se così non fosse stato, ora niente di tutto questo starebbe accadendo. Jace si domanda se lei riesca a leggergli il terrore negli occhi, le schegge di quei sogni in cui lui la pugnalava, la soffocava, l’affogava, e poi si guardava le mani, grondanti del sangue di lei.
Clary fa un passo indietro. C’è qualcosa sul suo viso, ma non è paura. È infinitamente peggio. Si gira, quasi inciampando per la fretta, e si precipita fuori dalla discoteca.
Per un istante lui resta in piedi a osservarla. È esattamente quello che voleva,gli grida una parte del suo cervello. Allontanarla. Mandarla via per salvarla.Ma il resto della sua mente sta guardando la porta che sbatte dietro di lei,constatando la definitiva rovina di tutti i suoi sogni. Un conto era spingerla fino a
quel punto, un altro lasciare che fosse per sempre.
Perché lui conosce Clary, e se lei ora se ne va, non tornerà mai più indietro.
Torna indietro.
In un modo o nell’altro Jace è fuori dalla discoteca. La pioggia cade a terra come una miriade di implacabili proiettili. Vede tutto in un’unica scena, come ha sempre fatto, come è stato addestrato a fare. Il furgone bianco vicino al marciapiede,la pendenza della strada quando curva per tornare a Greenpoint, la buia apertura di un vicolo dietro il bar, e Clary all’angolo, sul punto di attraversare la strada e uscire dalla
sua vita per sempre.
Quando lui la afferra, lei si libera il braccio con uno strattone, ma quando le mette una mano sulla schiena, si lascia guidare nel vicolo. La mano dalla schiena scivola sul braccio mentre lei si gira per guardarlo in faccia, e lui torna a vedere tutto quello che li circonda: il muro di mattoni bagnati sullo sfondo, le finestre sbarrate, le
attrezzature musicali gettate via che affogano dentro pozzanghere di acqua piovana.
E Clary sta alzando il viso, piccolo e pallido; il mascara cola, formando rivoli lucenti sotto gli occhi. I capelli sembrano più scuri, incollati alla testa. Si sente fragile e al tempo stesso pericolosa, fra le braccia di lui, un vetro pronto a esplodere.Strattona di colpo il braccio. — Se hai in mente di scusarti, non perdere tempo.
Non voglio nemmeno stare a sentire. — Lui cerca di protestare, di dirle che voleva soltanto aiutare Simon, ma lei scuote la testa, e le sue parole sono missili distruttivi.
— E non potevi dirmelo? Non potevi mandarmi un messaggio di due parole per dirmi dov’eri? Ah, aspetta. No, non potevi, perché hai ancora il mio cavolo di cellulare.
Ridammelo.
Lui allunga una mano per restituirle il telefono, ma non è davvero consapevole nei propri movimenti. Vorrebbe risponderle: No, no, no, non potevo dirtelo. Non posso dirtelo. Non posso dire che ho paura di farti del male anche se non voglio farlo. Non posso dire che ho paura di diventare come mio padre. La tua fiducia in me è la cosa più bella della mia vita e non posso sopportare di distruggerla.
Invece tutto quello che gli esce è un — Perdonami…
Clary impallidisce, e il rossetto sembra brillare di più, su quello sfondo smorto.
— Non so nemmeno per cosa dovrei perdonarti. Perché non mi ami più?
Si allontana senza guardare dove va e inciampa. Lui non può trattenersi e la sostiene. È così delicata e tremante fra le sue braccia, sono entrambi bagnati fradici e lui non resiste. Appoggia le labbra su quelle di lei, appena dischiuse, e sente il rossetto, sente il sapore di zenzero, sente Clary.
Ti amo. Non può dirlo, perciò cerca di comunicarglielo con la pressione delle labbra, del corpo e delle mani. Ti amo, ti amo. Le tiene i palmi intorno alla vita, per sollevarla, e se ne era dimenticato: lei non è fragile, lei è forte. Gli sta conficcando le dita nelle spalle, la bocca fiera contro la sua, e mentre lui la appoggia sopra un
amplificatore rotto sente il cuore battergli come se volesse saltare fuori dal petto.
Basta, gli sta dicendo la testa. Basta, basta, basta. Si costringe a toglierle le mani di dosso e a metterle contro il muro, da una parte e dall’altra della testa di lei.
Solo che in questo modo i loro corpi si sono avvicinati ancora di più, ed è stato un errore. Riesce a vedere il collo di lei che pulsa. Ormai il rossetto è scomparso, così non può fare a meno di fissare il rosa garofano di quella bocca accesa dai baci, che sussurra: — Perché non puoi parlarmi? Perché non puoi guardarmi?
Il cuore gli batte come se volesse liberarsi dal corpo e andare a vivere da solo,da qualche altra parte. — Perché ti amo.
È la verità, forse una verità inopportuna, ma che lo sta prendendo a pugni con la forza di una bugia. Il viso di lei si addolcisce, gli occhi si spalancano. Tiene le mani contro di lui, piccole, delicate e gentili, e lui le si abbandona contro, respirando il suo profumo sotto l’odore della pioggia. — Non m’importa — si sente dire. —Sono stanco di fingere di poter vivere senza di te. Non lo capisci? Non vedi che questo mi sta uccidendo?
Lui sta affogando, ed è troppo tardi. Si protende verso di lei come un drogato alla disperata ricerca della sostanza che aveva giurato di non toccare mai più, dopo aver deciso che è meglio bruciare in un’ultima fiammata che vivere per sempre senza.
E quel grigio mondo attorno si accende di colore, quando loro si avvicinano,corpi che sbattono forte contro il muro. L’acqua ha inzuppato il vestito di Clary e l’ha reso viscido sotto le dita di lui, come l’olio di un motore. Jace la afferra e la tira a sé, il desiderio che plasma i loro corpi a ogni contatto. Il respiro di lei gli risuona ansante nelle orecchie, le palpebre sono socchiuse e tremanti. Lui le tocca la pelle in ogni punto possibile: la nuca e le clavicole, dure sotto i polpastrelli; poi le braccia, lisce e scivolose. Anche le mani di Clary sono su di lui, non più timide delle sue, e ogni volta che si sfiorano è come se un fuoco divampasse per cancellare la pioggia e il freddo.
Lei gli tiene le spalle quando solleva le gambe e gliele stringe attorno alla vita, strappandogli un suono che nemmeno lui sapeva di poter emettere. Ormai è troppo tardi per tornare indietro. Le mani si contraggono involontariamente, e Jace sente il tessuto che copre i fianchi di lei lacerarsi sotto le proprie dita, finché non le tocca la pelle nuda. I loro baci sanno di pioggia. E se prima Jace non stava cadendo, lo sta
facendo ora.
Pensa alla Caduta, quella degli angeli che eternamente precipitano nel fuoco, e a Icaro, volato troppo vicino al sole. Aveva già pensato all’agonia della Caduta, al terrore per essa, ma mai che avrebbe potuto essere piacevole. Lucifero non aveva voluto cadere, ma nemmeno diventare servo. Mentre Jace stringe forte Clary a sé, più vicino di quanto avesse mai immaginato, si chiede se non sia soltanto nell’atto di cadere che si è davvero liberi.

Fonte: CassandraClare Tumblr

mercoledì 9 gennaio 2013

"Questione di Potere" contenuto speciale di CoLS

Il periodo ufficiale di distribuzione di CoLS è finito e Cassandra ha pubblicato un contenuto speciale che si poteva trovare nella target edition. Si chiama "Questione di Potere" e contiene una scena di Alec e Camille che parlano di cos'altro?Se non di Magnus!. Sty l'ha tradotto per voi! Sotto la foto trovate la traduzione,mentre cliccando il link della fonte,lo trovate in inglese.
"Dimmi di più", disse Alec camminando su e giù sul pavimento di cemento della stazione della metropolitana abbandonata di City Hall. "Devo sapere".
Camille guardò il ragazzo davanti a sé. Era sdraiata su un divano scarlatto che occupava una piccola porzione di spazio. Era di morbido velluto, anche se era stato bruciato qui e là. Non era il pezzo d'arredamento più bello che ricordasse, e una stazione di transito sotto Manhattan non era certo paragonabile al suo studio a Parigi, alla sua residenza ad Amsterdam, o alla grande casa padronale sul fiume vicino a San Pietroburgo, che ora ricordava solo come pallidi ricordi. "Saperne di più su cosa?", chiese, anche se sapeva benissimo la risposta.
"Su Magnus", disse Alec. Teneva una pietra di stregaluce nella mano, con noncuranza, come se avesse dimenticato che fosse lì. Così tipico dei Nephilim, coloro che davano per scontati i loro poteri concessi dall'angelo e la magia che correva nel loro sangue. La pietra gettava la sua luce verso l'alto, mostrando chiaramente la superficie e gli spigoli del volto di Alec. "Lui non mi parla del suo passato, e io non lo sopporto. Non posso sopportare di non sapere".
Camile guardò il ragazzo. Era pallido come il latte, i suoi occhi azzurri risaltavano contro il candore della pelle e lo scuro dei suoi capelli e delle sue ciglia. Aveva gambe lunghe, sottili come un ramo di salice, ma forti: un ragazzo molto carino, anche per lei che guardando gli esseri umani vedeva la mortalità e la putrefazione.
"Potresti dover sopportare", gli disse cercando di non far trapelare la noia dalla sua voce. "Se Magnus non ha ancora condiviso i suoi segreti con te, potrebbe scegliere di non condividerli mai. Devi accettare di avere lui e i suoi segreti, o non averlo del tutto".
Alec si girò di scatto "Ma ha condiviso i suoi segreti con te!. Lei fece spallucce. "Ci conoscevamo da molto tempo. Ho tanto tempo da concedere". Lei sorrise, sentendo forte la pressione dei suoi canini sul labbro inferiore. Aveva fame. Pensò al ragazzo, al battito nel suo collo che pulsava più velocemente man mano che parlava, al dilatamento delle sue pupille. Le lacrime umane erano sale, come il sangue.
Ma lui non pianse. La sua espressione era dura, e vide un po' dei suoi antenati nella linea della mascella. "Chi è suo padre?"
Lasciò cadere la testa contro il divano. "E perché dovrei dirtelo?"
"Perché vuoi che uccida Raphael", disse lui. "E perché potrei renderti la vita molto più piacevole volendo". Sollevò lo stregaluce, e i suoi raggi bianchi e freddi si diffusero attraverso la stanza. Quindi se l'era ricordato alla fine.
Camille si alzò, portando indietro i capelli. "Questa è l'ultima volta Alexander. Dopo questo, io non dirò più una parola fino a quando tu non tornerai da me con le mani sporche del sangue di Raphael e il suo cuore appeso ad una catena da farmi indossare".
Alec deglutì. "Dimmi. Dove è nato? Chi è suo padre?"
"Si potrebbe chiamare Indonesia", disse Camille. "Ma per noi erano le Indie olandesi orientali. La madre di Magnus era di sangue misto, padre bianco e madre indonesiana. Suo padre era un principe dell'inferno. Tu conosci i principi dell'Inferno, angioletto?".
Il volto di Alec si fece ancora più pallido. "Certo che li conosco!", disse stizzito. "Io sono uno Shadowhunter. Ma sono... Miti. I più grandi angeli del paradiso sono diventati i più grandi principi dell'inferno. E il più grande di tutti è... Lucifero". Trattenne il respiro. "Non stai dicendo..."
Camille si spanciò dalle risate. "Che il padre di Magnus è il portatore di luce? La stella del mattino? Certo che no!".
"Ma è il principe dell'inferno"
"Dovrai chiederlo tu stesso a Magnus", disse Camille giocherellando con un ornamento del bracciolo del divano.
"Dorse non te l'ha mai detto", disse Alec. "Ti amava abbastanza da dirtelo? Tu lo amavi abbastanza?".
"Mi ha amata", disse Camille pensierosa. "Io non lo amavo. Ero affezionata a lui, ma non l'ho mai amato. Non così". Si spostò irritata. "Sono stanca di raccontarti queste cose, piccolo Shadowhunter specialmente quando sei stato così poco utile per me".
Le guance di Alec arrossirono. Camille percepiva dalla tensione del suo copro snello che stava trattenendo la rabbia e la vergogna: aveva bisogno di le, pensò con soddisfazione, aveva bisogno di lei per soddisfare la curiosità che lo stava consumando, alimentata dalla paura. Il bisogno che lui aveva di lei era pari al suo del sangue.
"Un'ultima cosa", disse lui a bassa voce. "Un'ultima cosa e ti lascerò in pace".
Lei inarcò le sopracciglia.
"Io sono diverso?" disse Alec. "C'è qualcosa di diverso tra il modo in cui ama me e il mondo in cui ha amato prima di me?".
Camille lasciò che le sue labbra curvassero in un pigro sorriso. "La risposta a questa domanda, Alexander, ti costerà".
"Cosa mi costerà? Cos'altro?"
C'era dolore nella sua voce.
"Sangue", disse lei.
Un lungo silenzio si tese tra loro. Infine, in tono incredulo, lui disse. "Vuoi bere il mio sangue?".
Lei ridacchiò. "Sai quanto tempo è passato da quando ho bevuto da un essere umano consenziente? E il sangue di Shadowhunter ha delle qualità speciali. Non siete tutti come il vostro Jace, naturalmente, che portate la luce del giorno nelle vostre vene. Ma comunque -- una vendemmia di qualità insolita".
Il rossore sulle guance di Alex si intensificò. Fissò Camille che giaceva sul velluto, socchiudendo gli occhi. Lei sapeva che la sua bellezza non poteva stuzzicarlo o tentarlo, ma non aveva importanza. La bellezza era il potere, ma c'erano altri tipi di potere.
Da così vicino ad Alec, poteva sentirne il profumo: legno di sandalo, colonia, freddo dell'inverno, l'odore di sale della paura umana. Ed erano umani gli Shadowhunters. Sotto tutto questo, ancora umani, in preda alle emozioni umane, le debolezze umane e le paure umane, per tutto questo credevano di essere speciali.
"Molto bene", disse lui. "Solo per questa volta".
Camille guardò attraverso gli occhi semichiusi che nascondevano il suo trionfo il tremore delle dita di lui raggiungere il bottone del polsino della camicia e aprirlo, offrendole la sua pelle nuda e non protetta.

Fonte: CassandraClare Tumblr

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